Il Ritratto d'uomo, detto anche Il condottiero, è un'opera del pittore Antonello da Messina dipinta nel 1475, durante il soggiorno dell'artista a Venezia.
Ritratto d'uomo (Il condottiero) | |
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Autore | Antonello da Messina |
Data | 1475 |
Tecnica | olio su tavola |
Dimensioni | 36×30 cm |
Ubicazione | Museo del Louvre, Parigi |
La vista di tre quarti, invece che di profilo come è comune in Italia nel '400, è un chiaro indizio degli influssi fiamminghi recepiti dall'artista. In particolare l'opera sembra ispirata ai ritratti di Jan van Eyck.
Il volto spicca con estremo risalto dal fondo nero, e neri sono anche la veste e il berretto.
Il nomignolo condottiero e stato dato dalla vigorosa resa plastica del volto, dallo sguardo altero e dalla cicatrice sul labbro superiore[1], ma l'identità del modello non è nota.
la fisionomia dell'uomo e analizzata nel dettaglio da dei profondi occhi castani, un naso dritto, nello zigomo pronunciato e il labbro prominente. con fine capacità di penetrazione psicologica in un'espressione volitiva.
Queste caratteristiche hanno suggerito una possibile identificazione con Sforza Maria Sforza, duca di Bari, che all'inizio del 1475 si trovava a Venezia e poi si recò a Milano dove il fratello, Galeazzo Maria Sforza, offrì ad Antonio l'incarico di ritrattista di corte: Nella parte inferiore c'è una balaustra su cui è affisso un cartiglio con l'iscrizione: 1475 / Antonellus messaneus me pinxit.
L'opera è entrata al Louvre nel 1865.
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