Simone Peterzano (Venezia, 1535 – Milano, 1599) è stato un pittore italiano, attivo nell'età della Controriforma e maestro di Caravaggio.
Non vi sono più incertezze sui natali di Peterzano, figlio di Francesco di Maffeo di origine bergamasca, ma nato a Venezia dove già il nonno si era trasferito con la famiglia.[1][2] Peterzano non chiarisce con i suoi scritti questo dilemma, in alcuni amava firmarsi come il bergamasco, in altri come veneto. È certo che nella città lagunare fu da giovanissimo allievo di Tiziano e vi restò fino ai suoi ventiquattro o venticinque anni.
Noto ai più per essere stato il maestro di Caravaggio, Simone Peterzano fu uno degli esponenti del tardo manierismo lombardo.[3]
Allievo a Venezia di Tiziano (come sappiamo dalle firme che lui stesso apponeva sui suoi dipinti), Peterzano fece la sua comparsa sulla scena milanese con gli affreschi della controfacciata della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore (1573), dove traspare la sua formazione veneta, in particolare con riprese dall'arte di Paolo Veronese e Tintoretto. Lo stesso anno l'artista dipinse due affollate tele con Storie dei Santi Paolo e Barnaba per la chiesa di San Barnaba, sempre a Milano. Risalgono a questo periodo anche la bella Pietà, oggi conservata in San Fedele e la Pentecoste, già in San Paolo Converso e poi nella basilica di Sant'Eufemia.
Tra il 1578 e il 1582 Peterzano eseguì gli affreschi del presbiterio e del coro della Certosa di Garegnano, uno dei vertici della sua arte, dal cromatismo ricco e sontuoso, in cui l'educazione veneta si coniuga con l'imponenza e la severità richiesti dalla chiesa milanese negli anni di san Carlo Borromeo nello stesso periodo dipinge una Natività con santi e angeli nella chiesa di Santa Maria di Canepanova a Pavia.
Tra le sue ultime opere, caratterizzate da una fredda ed ascetica monumentalità, si segnalano le Storie di sant'Antonio di Padova ad affresco, per la chiesa milanese di Sant'Angelo, la pala con la Madonna col Bambino tra i santi Benedetto, Mauro, Giustina e Caterina nella parrocchiale di San Maurizio a Bioggio (Canton Ticino) e la pala con Sant'Ambrogio tra i santi Gervasio e Protasio (1592), un tempo nel duomo di Milano e conservata nella Pinacoteca Ambrosiana.
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