L'Assunzione di santa Maria Maddalena (o Comunione mistica) è un dipinto a olio e tempera su tavola (209,5x166,2 cm) di Antonio del Pollaiolo, databile al 1460 circa e conservato nel Museo della Pala del Pollaiolo a Staggia Senese, frazione di Poggibonsi (provincia di Siena)
Assunzione di santa Maria Maddalena | |
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Autore | Antonio del Pollaiolo |
Data | 1460 circa |
Tecnica | tempera e olio su tavola |
Dimensioni | 209,5×166,2 cm |
Ubicazione | Museo della Pala del Pollaiolo, Staggia Senese |
L'opera si trovava originariamente nella pieve di santa Maria a Staggia, per la quale era stata commissionata al Pollaiolo dal notaio Bindo Grazzini, attivo a Firenze ma originario del piccolo borgo fortificato. Il Grazzini era particolarmente devoto alla Maddalena, a cui aveva fatto dedicare una cappella nella pieve e anche un piccolo ospedale nel paese natale.
L'opera venne a lungo dimenticata e riscoperta da Guido Carocci nel 1899. Nel 1905 venne pubblicata col giusto risalto da Bernard Berenson.
Quattro angeli sollevano miracolosamente Maria Maddalena dalla grotta in cui abitava nel deserto in preghiera e penitenza, mentre un quinto le porge l'eucaristia. La santa, i cui lunghi capelli ispidi coprono il corpo nudo, magro ed avvizzito, giunge le mani in segno di preghiera, rivolgendo lo sguardo alla sua meta celeste. Il moto ascensionale è evidenziato, altre che da alcuni nastri svolazzanti, dalla veduta "a volo d'uccello" del paesaggio, ottenuta con un orizzonte particolarmente ribassato, verso il quale il cielo schiarisce come all'alba.
L'opera è dominata dai valori lineari, che vennero poi sviluppati nelle opere successive del Pollaiolo: la linea di contorno, tesa ed elastica, modella con precisione le anatomie e crea dei ritmi sapientemente orchestrati dove spiccano i gesti innaturali, le pose in scorci difficili, il senso di movimento delle vesti e degli arti.
La roccia chiara in cui si trova la grotta ricorda la particolare impostazione a "prismi di luce" di Domenico Veneziano, visibile in opere come il San Giovanni Battista nel deserto, del 1445 circa.
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