Il monumento ad Alessandro Manzoni è una statua in bronzo di Francesco Barzaghi (1839-1892), eretta nel 1883 in piazza San Fedele a Milano di fronte alla chiesa di San Fedele, sui cui gradini il 6 gennaio 1873 il Manzoni cadde uscendo da messa procurandosi una ferita al capo che lo portò alla morte il 22 maggio di quello stesso anno.
Monumento ad Alessandro Manzoni | |
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Autore | Francesco Barzaghi |
Data | 1883 |
Materiale | bronzo e marmo |
Dimensioni | 167×54 cm |
Ubicazione | Piazza San Fedele, Milano |
Coordinate | 45°27′59.04″N 9°11′28.07″E |
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L'erezione del monumento, "in dimensioni alquanto maggiori del vero [...] sopra semplice ed elegante piedestallo" venne deliberata dal Consiglio Comunale nella assemblea del 17 aprile 1878; si decise di porla in piazza San Fedele, località scelta da 33 consiglieri contro 30 che avevano invece proposto di erigerla in piazza Belgioso, nei pressi dell'abitazione dello scrittore.[1] La commissione per l'erezione del monumento era stata nominata dalla giunta municipale il 24 luglio 1876 e composta dai senatori Carlo Barbiano di Belgioioso e Tullo Massarani e dal pittore e storico dell'arte professor Antonio Caimi.
Il bronzo venne fuso a Milano su disegno dei Barzaghi il 3 maggio 1883 nella fonderia Barigozzi-Barzaghi: il metallo pesa 18 tonnellate ed è composto da 88 parti di 12 di stagno.
La statua ritrae lo scrittore in piedi, in espressione assorta e con la gamba sinistra portata in avanti nell'atto di camminare, mentre, con la mano sinistra dietro la schiena, tiene nella destra il libro delle Georgiche di Virgilio. Il monumento, posto in linea retta di fronte al portone di San Fedele, non è tuttavia allineato perfettamente alla chiesa, risultando bensì spostato e ruotato verso destra in modo da non coprire la vista del portone stesso. Sulla parte anteriore del piedestallo l'incisione "F.Barzaghi fece 1883"; sulla parte posteriore "Barigozzi e Barzaghi fusero".
Nel 1923, per i cinquanta anni della morte del Manzoni, una corona di alloro in bronzo fu applicata alla base anteriore del piedestallo, dove tuttora si trova.
La statua venne scoperta alle ore 15 di martedì, 22 maggio 1883, in concomitanza con la Festa manzoniana, serie di celebrazioni che si tennero per il decimo anniversario della morte dello scrittore. All'inaugurazione erano presenti il Principe di Genova Tommaso di Savoia e la consorte principessa Isabella di Baviera, accolti da una numerosissima schiera di invitati e dalla cittadinanza in festa. Un lungo discorso commemorativo venne tenuto dal sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi, seguito da brevi discorsi del senatore Giulio Carcano e dal deputato Emanuele Borromeo. Allo scoprimento della statua al Principe e alla Principessa fu presentato lo scultore Barzaghi, artefice del monumento.[2].
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